Fare la “cresta” con le cremazioni? Inchiesta sulle bare e sulle salme trovate in un magazzino dell’Alta Valsugana

Bare e funerali

Un’altra macchia nel mondo dei funerali e in special modo della cremazione? Apprendiamo dal Corriere della Sera e da Il Fatto Quotidiano che la Procura di Trento e i Carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico) stanno indagando sul ritrovamento di ventisette bare e altrettante salme scovate in un magazzino dell’Alta Valsugana.
L’individuazione delle salme e delle bare sarebbe avvenuta in un capannone in provincia di Trento, usato come deposito da una cooperativa sociale con l’incarico di trasportare i corpi nel crematorio per l’incenerimento, a seguito della segnalazione di un’azienda vicina, i cui lavoratori avvertivano forti odori. Tra l’altro il capannone, con bare e salme, era adibito in parte ad officina e dunque conteneva al suo interno anche pneumatici, automobili smontate e carriole. Leggi tutto


Milano e zone limitrofe: funerali a prezzo stracciato, addirittura organizzati senza valletti. Anche se previsti dai regolamenti. E chi movimenta allora il feretro?

valletti per funerale

Milano rientra tra le città italiane più vivaci dal punto di vista imprenditoriale. E questo vale anche per il settore delle pompe funebri, in cui coesistono imprese ancorate al passato, che lavorano come 50 anni fa, e aziende di concezione più innovativa che cercano di sperimentare nuove soluzioni per soddisfare con impegno e discrezione le esigenze del cliente, di migliorare la qualità del servizio funebre Leggi tutto


Riflettori puntati sul “cimitero degli orrori”, una delle truffe legate al mondo dei morti, cremazioni, funerali. «Grazie Barbara D’Urso»

Cimitero

Lo scorso venerdì pomeriggio (14 settembre 2018) Barbara D’Urso ha dedicato parte della trasmissione “Pomeriggio Cinque” al cosiddetto “Cimitero degli orrori”, a San Martino delle Scale, frazione del comune di Monreale (Palermo – Sicilia). Leggi tutto


Scelgono di seppellire il nonno senza pompe funebri ma i necrofori lo dissotterrano per due volte

Violato il sonno eterno di un defunto. Nella città di Kaluga, in Russia, una famiglia ha deciso di seppellire in autonomia il caro estinto, rifiutando i servizi offerti dalle onoranze funebri locali. Chissà, forse per contenere il costo. L’aspetto più inquietante è che il giorno successivo al seppellimento della bara, la stessa è stata ritrovata dissotterrata.

Profanazione della tomba

La famiglia, ancora sconvolta dalla perdita del nonno, non si è data per vinta e senza lasciarsi troppo impressionare si è rimboccata le maniche per seppellire per la seconda volta la bara. Ma come nel peggiore incubo, l’indomani la bara è stata ritrovata ancora fuori dal terreno. Quel che è peggio è che la tomba è stata demolita e le corone di fiori e la croce gettati via, senza alcun rispetto per il morto.

Il sospetto ricade sulle onorane funebri locali

Di fronte all’ennesima profanazione della tomba del loro caro, i familiari hanno rivolto precise accuse nei confronti del titolare dell’impresa di pompe funebri del luogo, il quale avrebbe escogitato questo tipo di vendetta a seguito del rifiuto dei servizi offerti. Secondo l’accusato tali insinuazioni non troverebbero però fondamento: la colpa anzi sarebbe attribuibile agli altri operatori, suoi competitor, rei di aver orchestrato un piano per screditare la sua impresa funebre.

Ad ogni modo la polizia russa intende fare luce sulla vicenda: gli agenti hanno aperto un’inchiesta penale per esumazione illegale della salma e vilipendio di cadavere.