L’Iva nel funerale non ci va

L’Iva nel funerale non ci va

Alcune imprese di onoranze funebri (disoneste) sono solite imbrogliare i clienti con mezzi furbescamente ingannevoli o con vere e proprie truffe, come l’aggiunta dell’Iva nel funerale. Sappiamo che si tratta di una pratica piuttosto usata per rincarare il conto finale dei servizi funebri erogati da parte di imprese di pompe funebri scorrette, che pensano unicamente al guadagno a discapito delle condizioni già dolorose in cui versano le persone richiedenti un funerale. Leggi tutto



Bare spacciate per prodotti artigianali

bare Romania

La scelta tra le bare proposte per il proprio caro defunto

Quando ci si rivolge a un’impresa di pompe funebri per l’organizzazione di un funerale, a seguito del lutto di un familiare o il decesso di una persona cara, è normale che gli operatori funebri prospettino al cliente una gamma di possibilità. Oltre alla scelta del tipo di funerale, se con incinerazione (cremazione) o seppellimento (tumulazione in loculo, inumazione sotto terra), vi è una moltitudine di servizi funebri, procedure, accessori funebri cui si può attingere per rendere l’ultimo saluto il più dignitoso possibile, naturalmente secondo i gusti e le possibilità economiche di ciascuno. Tra le varie decisioni da prendere, ci sono valutazione e preferenza della bara in cui collocare la salma dell’amato defunto.

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L’iva nel funerale? Non esiste!

Iva nel funerale

Un articolo che chiarisce se l’iva nel funerale c’è o non c’è

Abbiamo ricevuto nuove segnalazioni di clienti che lamentano situazioni poco chiare per quanto riguarda i conti salati dei funerali presentati da alcune imprese funebri a Milano. Nello specifico, la cifra finale del funerale viene rincarata con la voce sull’Iva. È bene fare chiarezza. C’è chi dice che l’Iva vada conteggiata e chi dice che no, ovvero l’Iva non debba essere calcolata per un funerale. L’Iva nel funerale è quindi da inserire nel pagamento del servizio funebre? Noi diciamo com’è la realtà e vi leviamo ogni dubbio: l’Iva nel funerale non si paga. Perché non esiste, né al 10% né al 22% o in altre percentuali. Leggi tutto



Il Comune di Milano riapre il crematorio di Lambrate ai non residenti

Crematorio

Il Comune di Milano fa sapere che il forno crematorio di Lambrate riapre ai non residenti. La concessione di cremazione ai soli milanesi, disposta a novembre, era stata poi interdetta a causa dell’elevato numero di defunti da cremare, le cui salme avrebbero sostato addirittura 20 giorni prima dell’incinerazione. Dapprima una parziale chiusura quindi, a cui era seguita una totale cessazione delle attività un mese dopo e fino al 3 gennaio per via delle attese prolungate. Leggi tutto



Quelle offerte stracciate sul funerale che “puzzano”: il nostro punto di vista sulle esequie low cost

offerte stracciate sul funerale

L’ingresso del funerale e dei servizi funebri tra le logiche del marketing, sdoganando quelli che fino a qualche anno fa erano argomenti totalmente tabù, ha generato una serie di azioni tra i protagonisti del settore funebre atte a far presa sul cliente. A volte si tratta di manovre positive, altre volte meno. Mentre infatti ci sono imprese di onoranze funebri che di questa materia ne hanno sempre masticato, facendone il loro cavallo di battaglia (ad esempio Outlet del Funerale), altre realtà funebri meno avvezze al ragionamento aziendale, poiché incasellate in una vetusta logica familiare, si sono limitate a giocare la carta delle promozioni al ribasso. Fin qui nulla di male, se non fosse che le cifre per il funerale siano obiettivamente troppo basse… Leggi tutto