Illeciti nel mondo del funerale: infermiere di un ospedale di Milano suggerisce l’impresa di pompe funebri

Illeciti funerali Milano

Rimbomba nella nostra testa un frase legata a un inchiesta nota sul racket del caro estinto: «Se dopo anni in camera mortuaria hai ancora mutui, non hai capito come funziona». Erano le parole proferite da un infermiere che presumibilmente “procurava morti”, e quindi funerali, per imprese funebri compiacenti. Il suo compito sarebbe stato quello di indirizzare i parenti appena colpiti da lutto verso una specifica realtà funebre, la quale avrebbe riconosciuto allo stesso per il servizio di procciamento un compenso, chiaramente illecito. Leggi tutto


Tirata d’orecchie a un parroco di un comune di Monza e Brianza: il religioso chiede ai fedeli come mai non si fossero appoggiati a un’impresa di pompe funebri locale per il funerale del caro estinto

Funerale parroco

Questa settimana abbiamo raccolto una segnalazione un po’ atipica. Stavolta non sono coinvolti gli infermieri delle camere mortuarie o il personale delle case di cura per anziani, che per una lauta ricompensa – ma soprattutto illecita – indirizzano i familiari colpiti da lutto verso l’impresa di pompe funebri compiacente. In questa vicenda – che precisiamo subito non sfocia nell’illegalità ma al limite del buon senso – è coinvolto un parroco. Leggi tutto


Scelgono di seppellire il nonno senza pompe funebri ma i necrofori lo dissotterrano per due volte

Violato il sonno eterno di un defunto. Nella città di Kaluga, in Russia, una famiglia ha deciso di seppellire in autonomia il caro estinto, rifiutando i servizi offerti dalle onoranze funebri locali. Chissà, forse per contenere il costo. L’aspetto più inquietante è che il giorno successivo al seppellimento della bara, la stessa è stata ritrovata dissotterrata.

Profanazione della tomba

La famiglia, ancora sconvolta dalla perdita del nonno, non si è data per vinta e senza lasciarsi troppo impressionare si è rimboccata le maniche per seppellire per la seconda volta la bara. Ma come nel peggiore incubo, l’indomani la bara è stata ritrovata ancora fuori dal terreno. Quel che è peggio è che la tomba è stata demolita e le corone di fiori e la croce gettati via, senza alcun rispetto per il morto.

Il sospetto ricade sulle onorane funebri locali

Di fronte all’ennesima profanazione della tomba del loro caro, i familiari hanno rivolto precise accuse nei confronti del titolare dell’impresa di pompe funebri del luogo, il quale avrebbe escogitato questo tipo di vendetta a seguito del rifiuto dei servizi offerti. Secondo l’accusato tali insinuazioni non troverebbero però fondamento: la colpa anzi sarebbe attribuibile agli altri operatori, suoi competitor, rei di aver orchestrato un piano per screditare la sua impresa funebre.

Ad ogni modo la polizia russa intende fare luce sulla vicenda: gli agenti hanno aperto un’inchiesta penale per esumazione illegale della salma e vilipendio di cadavere.