Nel delicato momento che segue un decesso, le famiglie dovrebbero poter contare su un ambiente neutrale, rispettoso e privo di qualsiasi interferenza commerciale. La realtà, però, continua a raccontare altro.
Da tempo si rivelano episodi di segnalazioni illecite di imprese di pompe funebri da parte di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) all’interno delle strutture sanitarie. Una pratica scorretta, vietata e più volte richiamata anche a livello normativo. Oggi però emerge un fatto ancora più grave: in una struttura ospedaliera della provincia di Monza e Brianza, la segnalazione sarebbe arrivata da alcuni medici.
Segnalazioni illecite di pompe funebri: un comportamento che non deve accadere
È necessario essere chiari: la segnalazione di un’impresa funebre da parte di personale sanitario è illecita, indipendentemente dal ruolo ricoperto. Non si tratta di “aiuto”, di “buona volontà” o di “semplificazione per i familiari”, ma di una violazione delle regole che tutelano la libertà di scelta delle famiglie e la correttezza del contesto sanitario.
Il medico, in particolare, riveste una posizione di forte autorevolezza. Un’indicazione proveniente da chi ha appena comunicato un decesso può facilmente essere percepita come una scelta obbligata o “raccomandata”, alterando in modo significativo la decisione dei familiari.
Nessuna indicazione è ammessa: no alle segnalazioni illecite di imprese funebri
È bene ribadirlo:
- non è ammesso suggerire nomi
- non è ammesso fornire contatti
- non è ammesso indirizzare verso un’impresa funebre
- non è ammesso favorire alcun operatore funebre del settore
- non è ammesso fornire un biglietto da visita
Il compito del personale sanitario termina con l’assistenza clinica e con le procedure previste dalla struttura. Qualsiasi interferenza successiva, soprattutto a carattere commerciale e legata al funerale del caro estinto, è fuori luogo e contraria alle regole.
Il compenso per le segnalazioni illecite di imprese funebri
La prassi vuole che le segnalazioni illecite di imprese funebri non avvengano a titolo gratuito. In molti casi, infatti, dietro questi suggerimenti si nasconde un compenso economico, che può assumere forme diverse: somme in denaro, regali, favori o altre utilità. Si tratta di meccanismi ben noti nel settore funebre e sanitario, che trasformano un momento di dolore e vulnerabilità in un’occasione di guadagno improprio.
Una questione di etica e rispetto
Episodi come quello segnalato in Monza e Brianza dimostrano che il problema non è circoscritto a singole categorie, ma riguarda il rispetto dei confini tra sanità e attività funebre. Confini che devono restare netti.
Tuttofunerali.it continuerà a monitorare e a dare spazio a segnalazioni di questo tipo, con l’obiettivo di promuovere trasparenza, correttezza e legalità nel momento più fragile per le famiglie. Per qualsiasi domanda o denuncia in ambito funebre, scrivere ai nostri contatti.




