Se riuscite a strappare solo cartelli delle altre imprese funebri, allora forse è meglio che cambiate mestiere

Strappare i cartelli funebri

Sintomo di debolezza. Indubbiamente. Per quelli che si preoccupano di stracciare i cartelli altrui – si veda la recente denuncia di Outlet del Funerale – anziché fornire servizi funebri qualitativamente elevati a prezzi adeguati. Sintomo anche di povertà intellettuale e organizzativa: al posto di deturpare l’iniziativa commerciale di un’impresa di onoranze funebri, con un’azione a dir poco disdicevole, potrebbero strutturarsi e cercare di offrire funerali (con cremazione o tumulazione o inumazione) in grado da una parte di soddisfare pienamente le necessità dei familiari del caro estinto e dall’altra di evitare di prosciugare a questi ultimi il conto in banca. Leggi tutto


Quando il malato terminale esala l’ultimo respiro… Occhio al raggiro!

Avvoltoi dei funerali

Lo dice la parola stessa: non ci sono più possibilità di salvezza quando si è classificato come malato terminale. Il paziente è destinato, generalmente nel breve periodo, a passare all’altro mondo. Fra tante persone che si prodigano per lui, alcuni avvoltoi mascherati attendono fiduciosi la preda.

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4000 euro in cenere, il servizio corretto ne vale 1749

Urne cinerarie per cremazione all'Outlet del Funerale

Riceviamo da un lettore un preventivo per onoranza funebre per cremazione da 4000 euro, dopo attenta disamina osserviamo come Outlet del Funerale la faccia meglio a poco più di un terzo. Chiediamo una spiegazione alla General Manager di OdF, Rossella Dell’Oca, che cortesemente ci spiega come un sistema gestionale avanzato e l’uso di personale e mezzi propri dia un servizio impeccabile a un giusto prezzo, il resto del costo chiesto da altri è il risultato di un sistema gestionale arcaico e dell’affidare a una costellazione di subfornitori la gestione del servizio. Leggi tutto


Illeciti nel mondo del funerale: infermiere di un ospedale di Milano suggerisce l’impresa di pompe funebri

Illeciti funerali Milano

Rimbomba nella nostra testa un frase legata a un inchiesta nota sul racket del caro estinto: «Se dopo anni in camera mortuaria hai ancora mutui, non hai capito come funziona». Erano le parole proferite da un infermiere che presumibilmente “procurava morti”, e quindi funerali, per imprese funebri compiacenti. Il suo compito sarebbe stato quello di indirizzare i parenti appena colpiti da lutto verso una specifica realtà funebre, la quale avrebbe riconosciuto allo stesso per il servizio di procciamento un compenso, chiaramente illecito. Leggi tutto


Pagheresti qualche centinaio di euro a chi suggerisce l’impresa di pompe funebri a cui affidarti? Accade a molti

Nonostante i divieti imposti dalla legge, il personale che lavora all’interno delle camere mortuarie di diverse strutture nel milanese continua imperterrito a fornire indicazioni, più o meno dirette, ai familiari colpiti da lutto. Date uno sguardo anche ai precedenti articoli.

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