«Le celle frigorifere sono piene». È solo una scusa per portare la salma nella casa funeraria e spillarvi soldi

Lutto

Vi mettono fretta, quando voi vorreste prendervi giustamente tutto il tempo che serve per metabolizzare la perdita del vostro caro. Vi dicono che i posti nelle celle frigorifere dell’ospedale sono esauriti, costringendovi ad attivarvi e prendere decisioni per le quali il tempo non basta mai. Nel pieno del lutto, di fronte all’insistenza spietata degli operatori di alcuni ospedali di Milano, che vi ripetono «le celle frigorifere sono piene», finite per andare nel panico. E tra i tanti dubbi e confusione, la cosa più semplice da fare è quella di chiedere un aiuto proprio alla persona di fronte. E qui cadete nella trappola.

 

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Coronavirus: non sono sospesi i funerali ma solo le cerimonie

Il funerale con il coronavirus

Le misure straordinarie e urgenti adottate per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 in Lombardia e in 14 altre province del nord Italia sono state mal interpretate. Le persone – anche a causa della poca precisione con cui sono state diffuse le notizie dai giornali – hanno capito che sono sospesi i funerali. La realtà è ben diversa. Leggi tutto


Comuni con poco personale al cimitero. Agli operatori funebri tocca dare una mano, ma a che pro?

Cimitero funerale

Cimiteri pronti ad accogliere salme. O forse no. Perché accade sempre più di frequente che gli operatori cimiteriali – dipendenti del municipio – non siano in un numero sufficiente per svolgere le operazioni di seppellimento (inumazione) o posizionamento del feretro nel loculo (tumulazione). Eppure le tasse per il servizio cimiteriale la famiglia in lutto le paga regolarmente! Si parla, su e giù, di 500 euro. Mica bruscolini.

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Fidarsi è bene ma… conoscere è meglio. Scopriamo come si organizza un’impresa di pompe funebri e la differenza sostanziale dall’agenzia funebre

Impresa funebre o agenzia funebre

L’obiettivo dell’impresa di pompe funebri non dovrebbe essere mai focalizzato alla vendita di un bene o un servizio – come in realtà troppo spesso accade – ma rispondere alla richiesta di aiuto di persone che stanno vivendo un lutto. Serve professionalità. E serve, al tempo stesso, sensibilità. D’altronde si affrontano situazioni delicate, che trattano morte e dolori.

 

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Se riuscite a strappare solo cartelli delle altre imprese funebri, allora forse è meglio che cambiate mestiere

Strappare i cartelli funebri

Sintomo di debolezza. Indubbiamente. Per quelli che si preoccupano di stracciare i cartelli altrui – si veda la recente denuncia di Outlet del Funerale – anziché fornire servizi funebri qualitativamente elevati a prezzi adeguati. Sintomo anche di povertà intellettuale e organizzativa: al posto di deturpare l’iniziativa commerciale di un’impresa di onoranze funebri, con un’azione a dir poco disdicevole, potrebbero strutturarsi e cercare di offrire funerali (con cremazione o tumulazione o inumazione) in grado da una parte di soddisfare pienamente le necessità dei familiari del caro estinto e dall’altra di evitare di prosciugare a questi ultimi il conto in banca. Leggi tutto