Nel delicato momento che segue un decesso, le famiglie dovrebbero poter contare su un ambiente neutrale, rispettoso e privo di qualsiasi interferenza commerciale. La realtà, però, continua a raccontare altro.
Da tempo si rivelano episodi di segnalazioni illecite di imprese di pompe funebri da parte di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) all’interno delle strutture sanitarie. Una pratica scorretta, vietata e più volte richiamata anche a livello normativo. Oggi però emerge un fatto ancora più grave: in una struttura ospedaliera della provincia di Monza e Brianza, la segnalazione sarebbe arrivata da alcuni medici.
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