Sepolture: ecco le nuove frontiere. In Giappone, i loculi e le tombe vengono sostituiti da pareti luminose a led

Funerali in Giappone

Abbandonare l’idea di cimitero e sepoltura: è imperativo, per salvaguardare gli spazi e beneficiare dei vantaggi derivanti dalla tecnologia. Loculo e tomba vanno a scomparire: per i defunti ci sono altre soluzioni. Il Sol Levante insegue il progresso e ricava spazi. Il Giappone, nel dettaglio, è un paese dove il posto per il sonno eterno del caro estinto scarseggia. Tanto che a Tokyo, il posizionamento di un’urna in un punto centrale del cimitero, può costare fino a 100mila dollari. Così riporta il sito fanpage.it.

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Cambiano le tendenze anche per il caro estinto: cimiteri di Milano prossimi a una epocale rivoluzione

Sepolture a Milano - Rivoluzione ai cimiteri milanesi

La tendenza dell’ultimo decennio a Milano ha fatto registrare un aumento del 53% delle cremazioni delle salme, del 43% delle tumulazioni delle ceneri del caro estinto e del 18 % delle tumulazioni. Di contro, il crollo netto delle inumazioni per il 25%. Così recita un articolo de “Il Giornale”. Ma il dato che più di tutti va tenuto in considerazione è quello sulla dispersione delle ceneri, in crescita esponenziale al 103%. Impossibile tralasciare anche l’impossibilità di accogliere il 20% delle richieste relative alle tombe di famiglia. Leggi tutto


Approfondimento cremazione: che cos’è l’urna cineraria (o urna ceneri)? Di che materiale sono fatte le urne per contenere le ceneri dei morti?

Urna cineraria

I familiari, colpiti da lutto, che prediligono l’incinerazione della salma (cremazione), al posto di riporre il corpo del defunto nel loculo (tumulazione) o sotto terra (inumazione), chiedono spesso all’impresa di pompe funebri alcuni dettagli circa l’urna cineraria (o urna ceneri o ancora urna funeraria), oltre alle classiche informazioni per l’organizzazione di un funerale. Leggi tutto


La svista con il defunto: anziché seppellirlo viene cremato. Chiesti i danni per 100mila euro

Le spoglie mortali erano destinate all’inumazione. Eppure nel deposito del cimitero di Roma Nord qualcosa è andato storto: il corpo del defunto è finito per essere cremato nell’inceneritore. Lo ha raccontato Il Corriere nei giorni scorsi. L’errore deriverebbe dal fatto che quel giorno, 21 aprile 2016, erano presenti due morti con il medesimo nome e con data di nascita quasi similare.

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