Se il covid-19 rappresenta – e rappresenterà – uno dei capitoli più dolorosi della nostra esistenza, che ricorderemo anche quando (si spera con tutto il cuore) sarà finito, tra le sue pagine più nere figurano quegli individui con il pelo sullo stomaco, che hanno fatto di tutto per sfruttare a loro favore il virus e la sua mortalità, lucrando su defunti e dolore altrui.
Funerale a Monza. Il prezioso consiglio del Comune: «Meglio diffidare di chi offre servizi funebri all’interno degli ospedali»
Da quant’è che diciamo che personaggi ambigui si appostano nelle camere mortuarie o che, con un tempismo perfetto, compaiono magicamente nella corsia dove si è appena verificato un decesso? Si trovano lì non per consolare i familiari, nonostante porgano le loro finte sentite condoglianze e si mostrino addolorati, ma per proporre i propri servizi funebri, ovvero organizzare il funerale per il defunto. Leggi tutto
Quando il malato terminale esala l’ultimo respiro… Occhio al raggiro!
Lo dice la parola stessa: non ci sono più possibilità di salvezza quando si è classificato come malato terminale. Il paziente è destinato, generalmente nel breve periodo, a passare all’altro mondo. Fra tante persone che si prodigano per lui, alcuni avvoltoi mascherati attendono fiduciosi la preda.
Quali sono le mansioni di un infermiere nel caso di un decesso di un paziente? Sicuramente non suggerire l’impresa di pompe funebri
Fino a oggi abbiamo descritto i comportamenti illeciti di alcuni infermieri che hanno cercato di favorire, attraverso la propria posizione privilegiata, le “imprese di pompe funebri amiche”, in special modo nel contesto territoriale di Milano e provincia, in cambio di un compenso. Compenso, quantificabile tra le 100 e le 350 euro, che in linea teorica diventa tale laddove il consiglio dell’infermiere si traduca nell’organizzazione di un funerale. Leggi tutto
Illeciti nel mondo del funerale: infermiere di un ospedale di Milano suggerisce l’impresa di pompe funebri
Rimbomba nella nostra testa un frase legata a un inchiesta nota sul racket del caro estinto: «Se dopo anni in camera mortuaria hai ancora mutui, non hai capito come funziona». Erano le parole proferite da un infermiere che presumibilmente “procurava morti”, e quindi funerali, per imprese funebri compiacenti. Il suo compito sarebbe stato quello di indirizzare i parenti appena colpiti da lutto verso una specifica realtà funebre, la quale avrebbe riconosciuto allo stesso per il servizio di procciamento un compenso, chiaramente illecito. Leggi tutto




