Cambiano le tendenze anche per il caro estinto: cimiteri di Milano prossimi a una epocale rivoluzione

Sepolture a Milano - Rivoluzione ai cimiteri milanesi

La tendenza dell’ultimo decennio a Milano ha fatto registrare un aumento del 53% delle cremazioni delle salme, del 43% delle tumulazioni delle ceneri del caro estinto e del 18 % delle tumulazioni. Di contro, il crollo netto delle inumazioni per il 25%. Così recita un articolo de “Il Giornale”. Ma il dato che più di tutti va tenuto in considerazione è quello sulla dispersione delle ceneri, in crescita esponenziale al 103%. Impossibile tralasciare anche l’impossibilità di accogliere il 20% delle richieste relative alle tombe di famiglia. Leggi tutto


Cimitero parzialmente transennato a causa di un loculo maleodorante. Succede a Vimodrone, in provincia di Milano

Cimitero chiuso

Una porzione del cimitero di Vimodrone (Milano) è stata chiusa temporaneamente a causa del cattivo odore di un cadavere. A stabilirlo – stando alla notizia pubblicata dalla testata giornalistica “La Martesana” – è stato il primo cittadino Dario Veneroni Leggi tutto


Turisti irrispettosi scambiano il cimitero come luogo per fare pic-nic, per prendere il sole o per scattarsi selfie

Il cimitero dovrebbe essere un luogo sacro, nel quale riposano i defunti e i loro parenti li ricordano. Il condizionale è d’obbligo nel momento in cui si parla di Manarola, località delle Cinque Terre (Liguria), dove i turisti, sempre con più frequenza e menefreghismo, trasformano il camposanto in un bivacco. Leggi tutto


Scelgono di seppellire il nonno senza pompe funebri ma i necrofori lo dissotterrano per due volte

Violato il sonno eterno di un defunto. Nella città di Kaluga, in Russia, una famiglia ha deciso di seppellire in autonomia il caro estinto, rifiutando i servizi offerti dalle onoranze funebri locali. Chissà, forse per contenere il costo. L’aspetto più inquietante è che il giorno successivo al seppellimento della bara, la stessa è stata ritrovata dissotterrata.

Profanazione della tomba

La famiglia, ancora sconvolta dalla perdita del nonno, non si è data per vinta e senza lasciarsi troppo impressionare si è rimboccata le maniche per seppellire per la seconda volta la bara. Ma come nel peggiore incubo, l’indomani la bara è stata ritrovata ancora fuori dal terreno. Quel che è peggio è che la tomba è stata demolita e le corone di fiori e la croce gettati via, senza alcun rispetto per il morto.

Il sospetto ricade sulle onorane funebri locali

Di fronte all’ennesima profanazione della tomba del loro caro, i familiari hanno rivolto precise accuse nei confronti del titolare dell’impresa di pompe funebri del luogo, il quale avrebbe escogitato questo tipo di vendetta a seguito del rifiuto dei servizi offerti. Secondo l’accusato tali insinuazioni non troverebbero però fondamento: la colpa anzi sarebbe attribuibile agli altri operatori, suoi competitor, rei di aver orchestrato un piano per screditare la sua impresa funebre.

Ad ogni modo la polizia russa intende fare luce sulla vicenda: gli agenti hanno aperto un’inchiesta penale per esumazione illegale della salma e vilipendio di cadavere.