Spesi 4500 euro per la cremazione di un defunto covid-19 (coronavirus). Adesso chiedono l’aiuto dello Stato, ma non servirà…

4500 euro per una cremazione

Il conto per la cremazione del padre colpito dal covid-19 (coronavirus) è di quelli salati: 4500 euro.  Lo hanno purtroppo appreso le figlie di un 75enne deceduto all’ospedale Niguarda di Milano, dopo il precedente trasferimento da quello di Cremona. Infatti adesso, dopo la salassata, le donne chiedono alle istituzioni di farsi carico delle spese. Cosa, quest’ultima, abbastanza improbabile… Leggi tutto


Funerali in tempo di quarantena. L’intervista al rappresentante di Outlet del Funerale

Intervista Outlet del Funerale

La morte, mai come oggi, è entrata a far parte del nostro quotidiano. Quell’argomento che fino a qualche mese fa veniva volutamente tralasciato o ignorato dai più, fino a quando “non è giunta l’ora”, ha assunto una rilevanza preminente; non soltanto per il numero di decessi finora registrato durante l’emergenza covid-19 (coronavirus), ma anche per lo stravolgimento di tutte quelle tradizioni e ritualità che accompagnavano la dipartita del congiunto che questa ha comportato. Leggi tutto


Un decesso in una delle onoranze funebri di Sesto San Giovanni? È quanto emerge da un’intervista di un consigliere comunale. Si faccia subito chiarezza

Covid-19 coronavirus Sesto San Giovanni Milano

Sesto San Giovanni in allerta: la notizia circolata della morte di una persona tra le fila di una delle imprese di onoranze funebri cittadine, appresa attraverso le dichiarazioni di un consigliere comunale, sta generando dubbi e ansie. L’esponente politico, nella veste professionale di imprenditore funebre, avrebbe rivelato in un’intervista relativa all’emergenza Covid-19 che «tantissimi colleghi sono mancati, uno anche a Sesto». Leggi tutto


Fidarsi è bene ma… conoscere è meglio. Scopriamo come si organizza un’impresa di pompe funebri e la differenza sostanziale dall’agenzia funebre

Impresa funebre o agenzia funebre

L’obiettivo dell’impresa di pompe funebri non dovrebbe essere mai focalizzato alla vendita di un bene o un servizio – come in realtà troppo spesso accade – ma rispondere alla richiesta di aiuto di persone che stanno vivendo un lutto. Serve professionalità. E serve, al tempo stesso, sensibilità. D’altronde si affrontano situazioni delicate, che trattano morte e dolori.

 

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Se riuscite a strappare solo cartelli delle altre imprese funebri, allora forse è meglio che cambiate mestiere

Strappare i cartelli funebri

Sintomo di debolezza. Indubbiamente. Per quelli che si preoccupano di stracciare i cartelli altrui – si veda la recente denuncia di Outlet del Funerale – anziché fornire servizi funebri qualitativamente elevati a prezzi adeguati. Sintomo anche di povertà intellettuale e organizzativa: al posto di deturpare l’iniziativa commerciale di un’impresa di onoranze funebri, con un’azione a dir poco disdicevole, potrebbero strutturarsi e cercare di offrire funerali (con cremazione o tumulazione o inumazione) in grado da una parte di soddisfare pienamente le necessità dei familiari del caro estinto e dall’altra di evitare di prosciugare a questi ultimi il conto in banca. Leggi tutto