Un altro cimitero snaturato della sua funzione. Dopo aver raccontato del camposanto delle Cinque Terre, bersagliato da turisti irrispettosi che, tra lapidi e tombe, prendono il sole a torso nudo, fanno pic-nic e si scattano selfie, ecco un’altra storia sui generis, pubblicata su Il Gazzettino. Leggi tutto
Turisti irrispettosi scambiano il cimitero come luogo per fare pic-nic, per prendere il sole o per scattarsi selfie
Il cimitero dovrebbe essere un luogo sacro, nel quale riposano i defunti e i loro parenti li ricordano. Il condizionale è d’obbligo nel momento in cui si parla di Manarola, località delle Cinque Terre (Liguria), dove i turisti, sempre con più frequenza e menefreghismo, trasformano il camposanto in un bivacco. Leggi tutto
La svista con il defunto: anziché seppellirlo viene cremato. Chiesti i danni per 100mila euro
Le spoglie mortali erano destinate all’inumazione. Eppure nel deposito del cimitero di Roma Nord qualcosa è andato storto: il corpo del defunto è finito per essere cremato nell’inceneritore. Lo ha raccontato Il Corriere nei giorni scorsi. L’errore deriverebbe dal fatto che quel giorno, 21 aprile 2016, erano presenti due morti con il medesimo nome e con data di nascita quasi similare.
Scelgono di seppellire il nonno senza pompe funebri ma i necrofori lo dissotterrano per due volte
Violato il sonno eterno di un defunto. Nella città di Kaluga, in Russia, una famiglia ha deciso di seppellire in autonomia il caro estinto, rifiutando i servizi offerti dalle onoranze funebri locali. Chissà, forse per contenere il costo. L’aspetto più inquietante è che il giorno successivo al seppellimento della bara, la stessa è stata ritrovata dissotterrata.
Profanazione della tomba
La famiglia, ancora sconvolta dalla perdita del nonno, non si è data per vinta e senza lasciarsi troppo impressionare si è rimboccata le maniche per seppellire per la seconda volta la bara. Ma come nel peggiore incubo, l’indomani la bara è stata ritrovata ancora fuori dal terreno. Quel che è peggio è che la tomba è stata demolita e le corone di fiori e la croce gettati via, senza alcun rispetto per il morto.
Il sospetto ricade sulle onorane funebri locali
Di fronte all’ennesima profanazione della tomba del loro caro, i familiari hanno rivolto precise accuse nei confronti del titolare dell’impresa di pompe funebri del luogo, il quale avrebbe escogitato questo tipo di vendetta a seguito del rifiuto dei servizi offerti. Secondo l’accusato tali insinuazioni non troverebbero però fondamento: la colpa anzi sarebbe attribuibile agli altri operatori, suoi competitor, rei di aver orchestrato un piano per screditare la sua impresa funebre.
Ad ogni modo la polizia russa intende fare luce sulla vicenda: gli agenti hanno aperto un’inchiesta penale per esumazione illegale della salma e vilipendio di cadavere.

Milano e provincia: prezzi gonfiati per la cremazione dei morti
Da qualche mese a questa parte le imprese di pompe funebri che operano nella città di Milano e nel suo hinterland, stanno compiendo operazioni “truffaldine” nei confronti della clientela.
«Sono sempre più frequenti le segnalazioni pervenute presso i nostri uffici – spiega Rossella Dell’Oca, direttore tecnico di OdF – Outlet del Funerale -, nelle quali vengono sollevate diverse perplessità sul prezzo pagato per il servizio di cremazione del defunto. I competitor, infatti, approfittando del momento di smarrimento, causato dal dolore e dal lutto, gonfiano tariffe e inventano balzelli inesistenti che rovinano la credibilità dell’intero mercato, oltreché prosciugare i portafogli delle brave persone».
Costi spropositati per il servizio di cremazione
Alcune imprese di pompe funebri avrebbero applicato costi per la cremazione del cadavere superiori a 1500 euro. «Sono cifre inspiegabili – continua Rossella Dell’Oca -. All’inizio facevo fatica a crederci, ma pare che il fenomeno dei “disonesti” nel settore mortuario stia dilagando».
Quanto costa la cremazione? Ecco i costi
«Colgo l’occasione – aggiunge – per comunicare a mezzo stampa i prezzi delle cremazioni, affinché le persone non caschino più nella rete. La cremazione a Milano, per i cittadini residenti, è pari a 277 euro; a Cinisello Balsamo per i residenti 350 euro e per i non residenti 530 euro; a Biella 560 euro. Quando si richiede un servizio di cremazione, si parla di queste cifre! Dubitate sempre da chi vi offre prezzi superiori. Perché vi sta raggirando! Nel caso vi sorga qualche dubbio, consiglio vivamente di consultare il nostro sito web www.outletdelfunerale.it oppure chiamate i nostri uffici».



