Situazione covid-19 a Milano: multa di 3000 euro all’agenzia funebre un po’ troppo sbadata. Sanzionato anche il cliente

Situazione covid-19 a Milano

Ci sono onoranze funebri a Milano che curano il dettaglio e altre che neanche si preoccupano se un potenziale cliente, in piena emergenza covid-19, supera l’ingresso dell’attività senza mascherina. È proprio qui, in questo semplice esempio, che sfocia tutta l’amarezza per quegli operatori funebri precisi e onesti, che ogni giorno si preoccupano di organizzare funerali impeccabili e ai quali tocca convivere con quei colleghi che, a differenza loro, lavorano malamente, se ne infischiano delle regole (sempre che ne siano al corrente) e pensino al mero guadagno, non ad alleviare il dolore altrui. Per una volta quell’amarezza è svanita perché il karma (o quello che volete) si è messo in mezzo.

Covid-19 a Milano: multati agenzia funebre e cliente

Il personale di un’agenzia funebre di Milano, che non brilla certo per competenza né per comportamenti etici, in piena emergenza covid-19, ha permesso a un cliente di entrare nei locali senza l’apposita mascherina. Una violazione che fa un po’ paura e può favorire i contagi del coronavirus. Nulla però sarebbe successo al cliente e all’agenzia funebre se non ci fosse stato qualcuno a controllare. Sfortunatamente per loro in zona erano presenti le autorità che, notata la violazione, sono intervenute sanzionando in maniera significativa i trasgressori: al cliente è stata comminata una multa di 400 euro mentre all’agenzia funebre di Milano (impegnata anche nella vendita di composizioni floreali per funerali) è stata destinata una multa da 3000 euro. Non solo: è stata ordinata la chiusura dell’attività per 4 giorni.

La giusta punizione per l’agenzia funebre

Il covid-19 (coronavirus) è un problema serio, a livello globale, non si può prendere sotto gamba. L’agenzia funebre, dove dovrebbero essere impiegati dei professionisti formati, che si occupano di questioni altamente delicate (morti, familiari in lutto, funerali, cremazioni, inumazioni, tumulazioni) non si è adeguata alle disposizioni. Il cliente, anch’esso altrettanto “colpevole” per la condotta non idonea, doveva essere redarguito e invitato ad uscire dai locali dell’agenzia funebre, se privo di mascherina. Ciò non è successo. Chissà perché!?! Forse perché il cliente porta soldi… Ma qui poteva portare anche “altro” (virus). Questo è il livello di molte realtà funebri. La multa comminata, una volta tanto, ristabilisce il giusto ordine delle cose. Chi sbaglia, paga.

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