fbpx

Imbrogli con le alte temperature: quante scuse questa estate per indirizzare i parenti dei morti alle case funerarie…

L’ultima stagione estiva, oltre che caratterizzata da calura e afa, è stata segnata dagli imbrogli messi a segno da infermieri compiacenti, impiegati in alcuni ospedali di Milano e della sua provincia.

Il personale ospedaliero, che non sempre ha brillato per correttezza e onestà, è riuscito nuovamente a distinguersi. Chiaramente, in maniera negativa.

Quando infatti si è registrato un decesso nelle strutture ospedaliere – di cui per ovvi omettiamo il nome – la salma del morto non veniva trasportata direttamente nella camera mortuaria, come vuole la prassi. Il personale, rivolgendosi ai parenti colpiti dal lutto, accampava infatti una serie di scuse e pretesti per favorire le agenzie di pompe funebri con cui aveva plausibilmente stretto accordi: «Qui non c’è posto per il morto; fa troppo caldo; perché non lo affidate a qualche impresa funebre, magari provvista di casa funeraria (o sala del commiato), così potrete rendere omaggio alla salma nella maniera migliore? Ne conosco una che farebbe proprio al caso vostro…».

Decine se non centinaia di persone psicologicamente deboli non hanno potuto far altro che accogliere il consiglio “spassionato”; spassionato soltanto all’apparenza, perché per ogni cliente nuovo procurato l’infermiere ha percepito una lauta mancia.

C’è da sottolineare una condotta morale indecorosa nel personale che si approfitta di persone afflitte dal dolore, arrecando loro anche un danno economico: la casa funeraria non è mica concessa gratuitamente come la camera mortuaria.

Ma non è solo una questione morale perché qui si sta configurando un illecito, anzi un reato che prende il nome di corruzione…

Nessun dipendente, di fatto, può suggerire o raccomandare le ditte di onoranze funebri. Non a caso, laddove dovesse capitare, le direzioni sanitarie degli istituti invitano caldamente a segnalare senza indugi l’episodio e qualsiasi comportamento difforme o scorretto sia del personale ospedaliero che delle aziende funerarie.

Il consiglio, qualora vi doveste imbattere in situazioni similari, è di chiedere all’infermiere di turno di mettere per iscritto quanto sostenuto. Se non c’è posto, ve lo devono scrivere! Vedrete che poi non sarete più obbligati ad andare altrove e potrete pensare solamente al funerale (alla cremazione, tumulazione o inumazione) e alla celebrazione della memoria del caro estinto

Per evitare raggiri, consigliamo di dare una lettura al nostro vademecum antitruffa

 

Imbrogli in ospedale

Scritto da

Non ci sono commenti a “Imbrogli con le alte temperature: quante scuse questa estate per indirizzare i parenti dei morti alle case funerarie…”

  1. […] Ovviamente questo è un caso limite, ma le fregature sono davvero tante quando si parla di funerali, cimiteri, tombe, inumazioni, tumulazioni e cremazioni (l’ultima in ordine di tempo riguarda la sponsorizzazione illecita di infermieri e personale ospedaliero ad avvalersi di imprese dotate di…). […]