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Iva compresa o non compresa? Ecco un’altra “fregatura” sul funerale. E il cliente paga…

Truffe e fregature dilagano: le pompe funebri giocano furbescamente sul fattore Iva nel momento della vendita del funerale

Novità in materia di truffe sul funerale. Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che un’agenzia di pompe funebri, nella vendita di un funerale nella provincia di Milano, ha esposto nel dettaglio tutte le voci di spesa relative al servizio, precisando più volte che la cifra complessiva indicata era comprensiva di Iva.

Dove sta la fregatura?

L’Iva inclusa nel preventivo del funerale è diventata magicamente esclusa con la fattura. Ciò vuol dire che rispetto al costo del funerale pattuito, il cliente ha dovuto sborsare il 22% in più, ossia l’Iva.

Le pompe funebri “giocano” sul fattore Iva

Prima dicono che è compresa e poi negano tutto. Il consiglio che sentiamo di darvi è quello di non abbassare mai la guardia con le agenzie di pompe funebri, perché è risaputo che molte di esse sono inclini a fare qualche tipo di “magheggio”.

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  1. […] L’aspetto negativo è che chi cade nella trappola delle recensioni positive (o punteggi o stelline), magari pubblicate su siti web “spelacchiati” e social network poco popolati, scoprirà solamente a funerale finito o dopo la cremazione o l’inumazione o la tumulazione, l’errore commesso nel scegliere una non idonea impresa di pompe funebri. E purtroppo, a quel punto, non resta che saldare il conto. E anche qui si potrebbero aprire molti capitoli… […]