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Tombe profanate in un cimitero di Biella, rinvenute scritte sataniche

Sono state profanate due tombe, nei giorni scorsi, nel cimitero di Cossilla San Grato, quartiere del comune di Biella. Stando alla comunicazione divulgata dall’Ansa, l’azione è da ricondurre a una setta satanica.

Rinvenute le salme di due donne decedute mezzo secolo fa

Gli adepti della setta avrebbero estratto due bare dai loculi posti nel sotterraneo del cimitero, contenenti le salme di due donne morte verso la metà degli anni ’60. Oltre ai corpi i militari dell’arma avrebbero rinvenuto anche disegni come la stella a cinque punte e il numero della bestia, il “666”, simbolo che nel cristianesimo indica un personaggio satanico.

Forse una messa nera

Stando alla ricostruzione degli inquirenti sarebbero coinvolte nella profanazione quattro o cinque persone, che si sarebbero introdotte nel camposanto con l’ausilio di un bastone, servito per azionare il pulsante di apertura e chiusura del cancello elettrico. Non è stato rivelato di più sull’accaduto. Si presume che i resti delle salme siano serviti per svolgere una messa nera.

Temporaneo divieto di accesso

L’ingresso del cimitero è stato temporaneamente chiuso, al fine di permettere ai necrofori la ricomposizione delle salme. Dopodiché, una volta tolti i sigilli, i biellesi si sono riversati nel camposanto per verificare le condizioni delle tombe che ospitano il sonno eterno dei propri cari.

 

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  1. […] I satanisti avrebbero estratto le bare dai loro giacigli, violandone il contenuto: si sarebbero infatti accaniti sui cadaveri disseminando ossa sul pavimento delle cappelle. Questo modus operandi, secondo le forze dell’ordine intervenute, coinciderebbe con quello perpetratosi nel mese di maggio all’interno del cimitero di Cossila San Grato. […]