SPETTACOLO MACABRO AL CIMITERO

20140613_71900_cimitero1CASALNUOVO DI NAPOLI – Torna uno spettacolo macabro al cimitero di Casalnuovo di Napoli, uno spettacolo che non ti aspetti di trovare quando vai a far visita ai propri cari, come già accaduto nel 2012 nello stesso cimitero, sotto gli occhi di tutti sono stati trovati tre loculi scoperti con i defunti in bella vista.

A comunicare l’accaduto sono stati i cittadini, e solo dopo le loro ripetute segnalazioni qualche addetto è andato a coprire quello spettacolo orribile con un telo di plastica, che ovviamente non può celare l’accaduto.

“E’ un vero e proprio scenario macabro – spiega Francesco Emilio Borrelli dei Verdi – quello che si è presentato alla vista delle centinaia di persone e famiglie che frequentano il cimitero per far visita ai loro cari e che sono state costrette a passare dinnanzi ai corpi dei loro defunti che sono stati coperti da un lenzuolo solo dopo le ripetute proteste. Tante infatti sono state le segnalazioni pervenute agli uffici comunali preposti per questa ennesima vergogna”.



Funerali insoliti: le ceneri sparate con i fuochi d’artificio

immagine-da-ashestoashes.com_.au-2_thumb1Ringraziando il blog “Le news più strane”  vi mostriamo come certe persone usano modi “insoliti” per salutare i propri cari:

“Andarsene con il botto” diventa estremamente letterale nell’idea di una impresa australiana specializzata in insoliti servizi funebri. Già, perché non si parla di sepoltura o altre forme tradizionali di , ma di… sparare chi non c’è più con spettacolari fuochi d’artificio.
Ovviamente, il corpo viene preventivamente cremato e le ceneri vengono mescolate con la polvere pirica.
L’idea è nata inizialmente per gli animali domestici, con Craig Hull che voleva omaggiare il suo labrador Gyprock da poco morto. E ha pensato di lanciarne le ceneri con fuochi d’artificio (se vi sembra un’idea strana, ricordatevi del danese Bart Jensen che ha trasformato il suo gatto deceduto in un elicottero radiocomandato).
Durante l’insolita cerimonia, l’illuminazione: “E’ stata una sensazione incredibile. Ho pensato che questo tipo di cerimonia doveva essere disponibile per chiunque”. E così, ha avviato un’impresa specializzata proprio in questo insoliti servizio.
Il successo sembra essere stato notevole, dato che non solo ha avuto molte richieste di persone che volevano onorare così i loro animali domestici, ma sono arrivate richieste anche per “sparare” le ceneri di esseri umani.
Il costo però non è proprio ridottissimo: per le ceneri di esseri umani il costo è attorno ai 3.800 euro, mentre nel caso di animali domestici Hull consiglia di aspettare che ci siano 5-10 animali da “festeggiare” assieme, in modo da contenere i costi.



La bara non entra nel loculo? Viene segata durante il funerale

imageVi mostriamo, grazie a un articolo del giornale “Veneziatoday”, come certe imprese funebri a ogni problema trovano una soluzione.

“La bara non entra nel loculo? Nessun problema, viene segata durante il funerale. L’episodio sarebbe capitato sabato pomeriggio al cimitero di Martellago lasciando a bocca aperte i familiari del defunto, un 61enne del posto. In paese la voce si è diffusa molto rapidamente e ora la famiglia intende procedere per vie legali, denunciando un’azione definita “incresciosa”. Come riporta Il Gazzettino, al momento della sepoltura il custode del cimitero e il titolare dell’impresa funebre si sono resi conto che la bara non entrava nel loculo. Che fare, dunque?

“Hanno scelto di tagliare con la sega, il martello e lo scalpello i due angoli della bara dalla parte dov’era adagiata la testa di mio marito. Una cosa allucinante” sarebbe la pesante accusa della moglie del defunto. I famigliari puntano il dito contro l’impresa funebre, sottolineando che chi fa questo lavoro dovrebbe conoscere alla perfezione la compatibilità tra ogni tipo di bara e ogni tipo di loculo.

Il titolare dell’impresa funebre ha confermato l’errore di segare la bara in pubblico, sminuendo però il tutto e spiegando che si trattava solamente di due centimetri di bara rifilata. Alla famiglia non interessa, per loro si tratta comunque di un gesto oltraggioso, senza alcun rispetto”.



ANZIANO MORTO “DIMENTICATO” DUE GIORNI IN CAMERA ARDENTE

Funerale Laico
Riportiamo una notizia curiosa pubblicata sul giornale “LEGGO”, lasciamo a voi ogni commento:

“FAVARO VENETO – Niente funerale perché si sono “dimenticati” di chiamare il medico legale. È successo la  scorsa settimana agli Anni Azzurri di Favaro, dove una famiglia ha dovuto attendere giorni per poter dar seguito  alle esequie del proprio caro. Sulla vicenda, la direzione di Anni Azzurri ha già avviato un’indagine interna.
A raccontare l’accaduto è la figlia dell’anziano deceduto, la dottoressa Simona Grano, la quale, in una lettera  inviata alla direzione della struttura (e al Gazzettino), descrive l’accaduto. «A 48 ore dalla morte, scopro che vi  siete persino dimenticati di avvertire il medico legale e che pertanto non è ancora stato redatto alcun certificato di morte! Dunque, non possiamo ancora né organizzare l’estremo saluto a mio padre, né avviare le pratiche burocratiche che debbono essere urgentemente espletate in questi casi».”



Milano: Polemica Taxi Uber: ma chi parla sa cosa dice?

Consideriamo opportuno spendere qualche parola per commentare la polemica taxi – Uber. Cosa c’entra OUTLET DEL FUNERALE con tale querelle? Semplice:  ODF, come i tassisti, si occupa di trasporti (l’ultimo trasporto!) mentre , come Uber , si pone come azienda altamente innovativa. Premettendo che sicuramente la categoria dei tassisti  ha bisogno di un impulso di innovazione e di uno svecchiamento (il fatto che Uber utilizzi una applicazione sugli smartphone mentre i tassisti non abbiano più nemmeno le colonnine nei parcheggi già la dice lunga ……..) che consenta di abbandonare le vecchie logiche corporative e che se se c’è una azienda che è a favore dell’innovazione ed è anticonformista questa è ODF, non si può comunque non ricordare che innovazione non vuole dire giunglizzazione! Ovvero anche se quello che viene creato con l’innovazione può essere utile, bisogna sempre però ricordarsi che l’innovazione deve muoversi all’interno della legalità; la legge, giusta o sbagliata che sia, va rispettata in quanto non è dato al singolo il diritto di arrogarsi e giudicare sbagliata una legge. Se una legge c’è questa deve essere rispettata; se si reputa che sia una legge ingiusta bisognerà adoperarsi per modificarla ma, ….. non si può non applicarla arrogandosi il diritto di dire che è sbagliata (per proprio tornaconto poi …). Ha lasciato molto perplessi l’affermazione fatta da un responsabile di Uber il quale ha dichiarato in televisione che “se un autista carica una persona per andare  da Milano a Malpensa e lì trova un’altra persona che vuole tornare a Milano, perchè non dovrebbe poterla caricarla subito? E’ illogico che la legge dica che deve tornare in autorimessa ……. !” Conclusione di un simil pensiero: una legge che si giudica illogica non va rispettata. In tutto questo l’unica cosa illogica è che si permetta a certe persone di ricoprire certi ruoli aziendali, in quanto chi parla dovrebbe avere un bagaglio culturale tale da comprendere le conclusioni del proprio ragionamento …………; c’è una legge che vieta di rubare ……. ma io non ho nulla da mangiare: quindi è illogico che mi venga proibito di prendere a gratis del cibo al supermercato; devo comprare una medicina …… è illogico che debba andare da un medico a farmela prescrivere:  so già io cosa prendere; ho perso il lavoro …… è illogico che non possa mettermi con una bancarella sulla strada per vendere sigarette o merce contraffatta per poter vivere…..;   Morale: se ognuno potesse non applicare una legge solo perchè la ritiene illogica o sbagliata si finirebbe nell’anarchia più che assoluta e giungerebbe al tramonto la società così come è stata concepita sino ad oggi. Può essere che Uber possa fornire un servizio più efficiente, migliore, innovativo, meglio organizzato dei taxi (a dir la verità non è che sia particolarmente difficile….);  non è tuttavia questo il problema!!! Si tratta di stabilire se l’innovazione rispetta le attuali leggi vigenti (cosa che non pare almeno per quanto attiene alle attuali modalità di svolgimento). Desta perplessità il fatto che persone siano favorevoli ad Uber solo perchè lo trovino comodo ed efficiente, senza preoccuparsi del fatto se sia legale o no (sicuramente sono gli stessi che comprano i prodotti contraffatti sulle bancarelle perchè è comodo ed utile…..). Cara Italia, che fine farai se prevale il concetto individualista nei tuoi cittadini: mi serve, è utile, va bene ………. LO COMPRO! Se poi la legge dice un’altra cosa …….. BEH è illogica perchè non fa i miei interessi!