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Inchiesta sullo scandalo cimiteri, indagati altri 30 necrofori per vilipendio di cadavere

Cimiteri ancora nel mirino della giustizia: nel secondo troncone dell’inchiesta sullo scandalo dei cimiteri la Procura di Torino iscrive nel registro degli indagati altri 30 necrofori con l’accusa di vilipendio di cadavere, dopo il coinvolgimento di 31 persone nel mese di marzo.

Tre i cimiteri interessati

L’aggiornamento dell’inchiesta, divulgato dal quotidiano La Stampa, vede implicati quei dipendenti impiegati nelle società che si occupano del servizio di estumulazione ed esumazione nei cimiteri di Rivoli, Villarbasse, Grugliasco.

Le salme non erano decomposte del tutto

Le prime ipotesi investigative parlano di esumazioni delle salme sepolte sotto terra e del fatto che alcune di esse non fossero totalmente decomposte. I resti venivano quindi gettati a pezzi nell’ossario, a cui si affiancavano talvolta anche vestiti e scarpe, così come le cellette. Tutte queste pratiche non ottemperano a quanto previsto dal protocollo che, nello specifico, prevede in tali situazioni un nuovo interramento del corpo o la cremazione.

Rischi igienico-sanitari

La notizia sullo scandalo dei cimiteri è trapelata proprio perché la Procura ha sequestrato gli ossari dei camposanti in questione e ordinato la loro bonifica per il pericolo concreto di natura igienico-sanitaria.

 

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