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Pompe funebri: tempo di pulizia

Trasporto SalmaL’undici giugno 2013 sono stati arrestati quelli che erano i vertici delle Società Sofam Srl, La Varesina Srl e Gruppo Varesina Sofam Srl, ovvero del secondo grande player nel settore delle Pompe Funebri di Milano (e della Lombardia). Sono finiti in manette Mario Sciannameo e le figlie Paola e Sabina Sciannameo, D’Antoni Riccardo, Francesco Panzarino e Maurizio Cavalletti, tutti accusati di bancarotta fraudolenta in quanto sospettati di aver distratto soldi e beni da società poi fallite.

I Signori Mario Sciannameo e D’antoni Riccardo erano, fra l’altro, stati recentemente condannati rispettivamente a due anni e a due anni e sette mesi di reclusione dal Tribunale di Milano con riferimento all’operazione Caronte del 2008 che aveva portato alla luce in Milano il malcostume della corruzione degli inferimieri (degli Ospedali Niguarda, Policlinico e San Carlo) che percepivano mazzette per “segnalare” alle imprese di Pompe funebri i nominativi dei defunti.

Fra le persone di spicco condannate nell’operazioen Caronte anche i Signori Alcide e Massimo Cerato, i patroni di San Siro Srl ed American Funeral Srl, la maggiore impresa di Pompe Funebri di Milano.

Non c’è che da essere contenti, se si è di Milano……

Dalle conversazioni telefoniche intercettate presso le camere mortuarie degli Ospedali era infatti emerso che gli infermieri e gli operatori privati avevano posto in essere un sistema organizzato e regolato che ha consentito l’ assegnazione dei servizi funebri alle imprese al di fuori del libero mercato, attraverso l’organizzazione di un turno, la comunicazione di informazioni riservate alle imprese,la presenza di operatori privati dipendenti delle imprese nei pressi della camera mortuaria. Questa organizzazione ha consentito alle imprese di gestire a loro piacimento i servizi funebri ed agli addetti alla camera mortuaria di conseguire un arricchimento illecito rappresentato dai compensi percepiti per la segnalazione (circa 200 euro …….., ora gira voce che la segnalazione sia pagata anche 400 euro……) e per le attività collaterali, quali la vestizione delle salme. Le imprese avevano stabilito una vera e propria suddivisione in turni mensili, all’ interno dei quali ciascuna ditta godeva di un sostanziale monopolio.

Ora un gigantesco crac finanziario, stimato in corca 13 milioni di euro.

Ma allora, viene voglia di pensare, se si fallisce allora nememno più nelle Pompe funebri si guadagna.

Tempo di crisi per tutti,…. almeno così pare.

Speriamo che il vento delle pulizie in tale settore non si fermi in quanto, dalle segnalazioni ricevute, non sembra cambiato un granchè …..

 

 

 

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